La stella al centro del Sistema Solare
Il Sole
Una stella come miliardi di altre, eppure l'unica da cui dipendiamo: il Sole è una sfera di plasma larga 109 volte la Terra che da 4,6 miliardi di anni trasforma idrogeno in elio nel proprio nucleo. La sua gravità tiene insieme pianeti, lune e comete; la sua luce, partita otto minuti fa, rende possibile la vita.

- Diametro
- 1,39 mln km
- Distanza dalla Terra
- 149,6 mln km
- Massa
- 333.000 Terre
- Rotazione
- 25–35 giorni
- Età
- 4,6 mld anni
- Temperatura superficiale
- 5.500 °C
Una nana gialla di mezza età
Il Sole è una stella di tipo spettrale G2V, una «nana gialla» a metà della sua vita: si è formato 4,6 miliardi di anni fa dal collasso di una nube di gas e polveri, la stessa da cui sono nati i pianeti. Con un diametro di 1,39 milioni di km è largo 109 volte la Terra e potrebbe contenerne circa 1,3 milioni. Rispetto alle altre stelle della Via Lattea, per lo più piccole nane rosse, è più grande e luminoso della media.
Da solo racchiude il 99,86% della massa dell'intero Sistema Solare: pesa quanto 333.000 Terre e in superficie la sua gravità è 28 volte quella terrestre. Non ha una superficie solida: è una sfera di plasma composta per circa tre quarti di idrogeno e per un quarto di elio, con un 2% scarso di elementi più pesanti come ossigeno, carbonio, neon e ferro. Proprio perché è fluido, ruota più in fretta all'equatore, in 25 giorni, che ai poli, dove ne impiega circa 35.
Dal nucleo alla corona
Nel nucleo, dove la temperatura raggiunge 15 milioni di °C e la densità è 150 volte quella dell'acqua, la fusione nucleare trasforma ogni secondo circa 600 milioni di tonnellate di idrogeno in elio. Nel processo circa 4 milioni di tonnellate di materia diventano pura energia: è l'origine della luce e del calore che riceviamo. Quell'energia impiega fino a 170.000 anni per attraversare la zona radiativa, assorbita e riemessa di continuo, prima di raggiungere gli strati esterni.
Nella zona convettiva il plasma ribolle come l'acqua in una pentola e porta il calore fino alla fotosfera, la «superficie» visibile, a circa 5.500 °C e punteggiata di granuli larghi un migliaio di km. Sopra si stendono la cromosfera e la corona, l'atmosfera esterna che si vede a occhio nudo solo durante le eclissi totali. Qui accade l'inatteso: la corona supera il milione di gradi, più di cento volte la temperatura della superficie sottostante, e spiegare perché è uno dei grandi problemi aperti della fisica solare.
Macchie, brillamenti e il ciclo di 11 anni
Il Sole è una stella magnetica e irrequieta. Il suo campo magnetico, attorcigliato dalla rotazione più veloce all'equatore, affiora in superficie e crea le macchie solari: regioni più fredde di oltre mille gradi, che appaiono scure per contrasto. Quando le linee di campo si riconnettono liberano in pochi minuti energie enormi, sotto forma di brillamenti e di espulsioni di massa coronale, nubi di plasma lanciate nello spazio a volte a più di mille km al secondo. Di continuo, invece, dalla corona soffia il vento solare, che riempie l'eliosfera: la bolla che avvolge tutti i pianeti.
Il numero delle macchie sale e scende con un ciclo di circa 11 anni, al termine del quale i poli magnetici si invertono. Il ciclo 25, iniziato nel dicembre 2019, ha raggiunto il massimo tra il 2024 e il 2025, più intenso del previsto: nel maggio 2024 la tempesta geomagnetica più forte da oltre vent'anni ha acceso aurore visibili anche dall'Italia. Nel 2026 l'attività è in fase calante, ma proprio in questa fase possono ancora verificarsi eruzioni tra le più potenti.
Le missioni verso il Sole
Il Sole è osservato senza sosta da decenni: la sonda SOHO di ESA e NASA lo sorveglia dal 1995, e nel frattempo ha scoperto più di 5.000 comete, mentre il Solar Dynamics Observatory della NASA ne riprende il disco ad alta risoluzione dal 2010. Il 24 dicembre 2024 la Parker Solar Probe è passata a soli 6,1 milioni di km dalla superficie, attraversando la corona a 692.000 km/h: la velocità più alta mai raggiunta da un oggetto costruito dall'uomo. Nel corso del 2025 ha ripetuto più volte quel passaggio record.
La sonda europea Solar Orbiter, che porta a bordo anche il coronografo italiano Metis, nel 2025 ha inclinato la propria orbita fino a 17° e ha fotografato per la prima volta un polo del Sole, quello sud: una regione chiave per capire come il campo magnetico si inverte a ogni ciclo. Sempre nel 2025 la missione ESA Proba-3 ha prodotto le prime eclissi artificiali in orbita, con due satelliti che volano in formazione a 150 metri l'uno dall'altro. A terra, alle Hawaii, il telescopio Inouye con il suo specchio di 4 metri è il più grande telescopio solare del mondo.
Il futuro del Sole
Il Sole diventa lentamente più luminoso, di circa il 10% ogni miliardo di anni: tra un miliardo di anni il suo calore basterà a far evaporare gli oceani della Terra. Tra circa 5 miliardi di anni, esaurito l'idrogeno nel nucleo, si gonfierà in una gigante rossa centinaia di volte più grande di oggi, inghiottendo Mercurio, Venere e forse anche la Terra.
Non esploderà come supernova: per farlo servirebbe una stella almeno otto volte più massiccia. Dopo aver disperso gli strati esterni in una nebulosa planetaria, del Sole resterà soltanto il nucleo, una nana bianca grande più o meno come la Terra ma densissima, destinata a raffreddarsi lentamente per miliardi di anni.
I corpi che orbitano attorno al Sole
Attorno al Sole orbitano 8 pianeti e 5 pianeti nani riconosciuti dalla IAU, insieme a centinaia di lune, oltre un milione di asteroidi conosciuti e innumerevoli comete. Scegli un corpo per aprirne la scheda.
Domande frequenti
Quanto è caldo il Sole?
Dipende dallo strato: la fotosfera, la superficie visibile, è a circa 5.500 °C, mentre il nucleo raggiunge 15 milioni di °C. La corona, l'atmosfera più esterna, supera invece il milione di gradi pur essendo più lontana dal nucleo: un paradosso che le sonde Parker Solar Probe e Solar Orbiter stanno cercando di risolvere.
Quanto impiega la luce del Sole ad arrivare sulla Terra?
In media circa 8 minuti e 20 secondi per coprire 149,6 milioni di km: il Sole che vediamo è quello di otto minuti fa. Il tempo cambia di qualche secondo nel corso dell'anno, da circa 8 min 10 s al perielio di gennaio a 8 min 27 s all'afelio di luglio. L'energia di quella luce, però, era nata nel nucleo anche 170.000 anni prima.
Di che colore è davvero il Sole?
Bianco. Il Sole emette luce di tutti i colori, che sommati danno il bianco: dallo spazio gli astronauti lo vedono così. Ci appare giallo, e arancione o rosso all'alba e al tramonto, perché l'atmosfera terrestre disperde soprattutto la luce blu, la stessa che colora il cielo. Il nome «nana gialla» viene dalla classificazione spettrale, non dal suo aspetto reale.
Quando si spegnerà il Sole?
Non prima di circa 5 miliardi di anni. Esaurito l'idrogeno nel nucleo, il Sole si espanderà in una gigante rossa, poi perderà gli strati esterni e si ridurrà a una nana bianca che si raffredderà lentamente. Non diventerà mai una supernova: è troppo poco massiccio.
Quando ci sarà la prossima eclissi totale di Sole in Italia?
Il 2 agosto 2027 la fascia di totalità attraverserà il Mediterraneo passando poco a sud di Lampedusa: sull'isola il Sole sarà coperto per oltre il 99%, nel resto d'Italia l'eclissi sarà parziale. Per una totalità sulla terraferma italiana bisognerà aspettare il 3 settembre 2081, la prima dal 15 febbraio 1961.
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