Pianeta nano nella fascia degli asteroidi
Cerere
Scoperto nel 1801 e scambiato per un pianeta, poi per un asteroide, Cerere è oggi un pianeta nano: il corpo più grande della fascia principale, di cui rappresenta da solo circa un quarto della massa. Sotto la crosta polverosa nasconde tanta acqua ghiacciata quanta ne contengono tutti i fiumi della Terra.

- Diametro
- 939 km
- Distanza dal Sole
- 414 mln km
- Periodo orbitale
- 4,6 anni
- Durata del giorno
- 9 ore
- Lune
- 0
- Temperatura
- -105 °C (media)
Caratteristiche fisiche
Con 939 km di diametro Cerere è abbastanza massiccio da essersi arrotondato sotto la propria gravità — il requisito che lo distingue dagli asteroidi irregolari che lo circondano — ma non abbastanza da aver ripulito la propria orbita, il criterio che gli impedisce di essere chiamato pianeta. La gravità in superficie è appena 0,28 m/s²: un salto che sulla Terra vi solleva di mezzo metro, qui vi porterebbe a diciassette.
La sonda Dawn, in orbita dal 2015 al 2018, ha rivelato un mondo differenziato: un nucleo roccioso, un mantello ricco di ghiaccio d'acqua e una crosta di argille e carbonati. I punti brillanti del cratere Occator, visibili già da lontano come due macchie luminose, sono depositi di carbonato di sodio lasciati da salamoie risalite dal sottosuolo: la prova che sotto la superficie esiste, o è esistita di recente, acqua liquida.
Orbita e rotazione
Cerere orbita a 414 milioni di km dal Sole, in pieno cuore della fascia principale tra Marte e Giove, e completa un giro in 4,6 anni. L'orbita è moderatamente eccentrica e inclinata di 10,6° sull'eclittica, abbastanza da portarlo sensibilmente sopra e sotto il piano dei pianeti nel corso di un anno cereriano.
La rotazione è rapida: un giorno dura appena 9 ore e 4 minuti, e l'asse è inclinato di soli 4°, quindi su Cerere le stagioni praticamente non esistono. Quella inclinazione minima ha però una conseguenza notevole: alcuni crateri polari non ricevono mai luce solare e vi si accumula ghiaccio d'acqua, esattamente come accade su Mercurio.
Scoperta ed esplorazione
Giuseppe Piazzi lo individuò dall'Osservatorio di Palermo la notte di Capodanno del 1801, cercando il pianeta che la legge di Titius-Bode prevedeva tra Marte e Giove. Fu considerato un pianeta per mezzo secolo, finché la scoperta di decine di altri corpi nella stessa regione portò a riclassificarlo come asteroide. Nel 2006, la stessa risoluzione IAU che declassò Plutone promosse Cerere a pianeta nano.
La missione Dawn della NASA è stata la prima a orbitare attorno a due corpi diversi: prima l'asteroide Vesta, poi Cerere, grazie a un motore a ioni. Ha mappato l'intera superficie, misurato la composizione e rilevato vapore acqueo. La sonda, esaurito il propellente nel 2018, resta in orbita attorno a Cerere: le regole di protezione planetaria vietano di farla precipitare su un mondo che potrebbe ospitare acqua liquida.
Le lune di Cerere
Cerere non ha satelliti naturali: le lune conosciute sono zero. Nessuna sonda né alcuna campagna osservativa ne ha mai individuato uno.
Domande frequenti
Cerere è un asteroide o un pianeta nano?
Entrambe le cose, a seconda del criterio. Cerere si trova nella fascia degli asteroidi ed è catalogato come asteroide numero 1, ma dal 2006 la IAU lo classifica anche come pianeta nano perché la sua gravità lo ha reso sferico. È l'unico corpo del Sistema Solare interno a portare quel titolo.
C'è acqua su Cerere?
Sì, in abbondanza. Il ghiaccio d'acqua costituisce una frazione consistente del mantello, e la sonda Dawn ha rilevato vapore acqueo che sfugge dalla superficie. I depositi brillanti nel cratere Occator sono sali lasciati da salamoie risalite dal sottosuolo, il che suggerisce la presenza di acqua liquida in profondità.
Quanto è grande Cerere rispetto alla Luna?
Cerere ha un diametro di 939 km contro i 3.475 km della Luna: è quindi circa un quarto della nostra Luna in larghezza e meno di un centesimo in massa. Nonostante questo resta di gran lunga il corpo più grande della fascia degli asteroidi.
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