4º pianeta dal Sole

Marte

Deserti color ruggine, il vulcano più alto del Sistema Solare e antichi letti di fiumi ormai asciutti: Marte racconta la storia di un mondo che miliardi di anni fa aveva acqua in abbondanza — e che oggi è la meta più concreta per la prossima grande avventura umana.

La superficie rossastra di Marte ricostruita dalle immagini NASA
Diametro
6.792 km
Distanza dal Sole
227,9 mln km
Periodo orbitale
687 giorni
Durata del giorno
24h 37m
Lune
2
Temperatura media
-63 °C

Un mondo di record

Marte è grande la metà della Terra ma ospita giganti: il vulcano Olympus Mons si innalza per 21,9 km — quasi tre volte l'Everest — e il sistema di canyon Valles Marineris si estende per 4.000 km, quanto la distanza tra Roma e il Circolo Polare Artico. Il colore rosso viene dall'ossido di ferro, la comune ruggine, che ricopre rocce e sabbie.

L'atmosfera marziana, composta al 95% da CO₂, è sottilissima: la pressione al suolo è meno dell'1% di quella terrestre. Troppo poco per trattenere il calore — la media è -63 °C — ma abbastanza per sollevare tempeste di polvere che a volte avvolgono l'intero pianeta per settimane.

L'acqua perduta

Le prove sono ovunque: valli scavate da fiumi, delta fossili, minerali che si formano solo in presenza di acqua. Tre o quattro miliardi di anni fa Marte aveva laghi, fiumi e forse un oceano nell'emisfero nord. Poi il pianeta perse il campo magnetico, il vento solare erose l'atmosfera e l'acqua superficiale scomparve.

Non tutta l'acqua è andata perduta: enormi quantità di ghiaccio sopravvivono nelle calotte polari e nel sottosuolo. È una risorsa preziosa per le future missioni umane — e proprio negli antichi ambienti acquatici i rover cercano oggi tracce di vita microbica passata.

Esplorazione e lune

Nessun pianeta è stato studiato quanto Marte: dai lander Viking degli anni '70 ai rover Spirit, Opportunity e Curiosity, fino a Perseverance, che raccoglie campioni destinati a tornare sulla Terra, e al piccolo elicottero Ingenuity, primo velivolo a volare su un altro pianeta.

Attorno al pianeta orbitano due lune minuscole e irregolari, Phobos e Deimos, probabilmente asteroidi catturati o detriti di un antico impatto. Phobos orbita così vicino che sorge a ovest due volte al giorno marziano — ed è destinata, tra 50 milioni di anni, a disintegrarsi formando un anello.

Le 2 lune di Marte

Marte ha 2 satelliti naturali confermati, tutti con un nome ufficiale assegnato dall'Unione Astronomica Internazionale.

  • Fobos
  • Deimos

Domande frequenti

C'è vita su Marte?

Finora non è stata trovata alcuna prova di vita, presente o passata. Ma Marte aveva acqua liquida e un clima più mite miliardi di anni fa, quindi la vita microbica potrebbe essere esistita: i rover come Perseverance stanno raccogliendo campioni proprio per cercarne le tracce nei laboratori terrestri.

Perché Marte è rosso?

Il colore viene dall'ossido di ferro — la stessa ruggine che si forma sulla Terra — presente in abbondanza nelle rocce e nelle polveri marziane. Le tempeste di sabbia sollevano queste particelle nell'atmosfera, tingendo di rosso anche il cielo del pianeta.

Quanto tempo ci vuole per arrivare su Marte?

Con le traiettorie attuali, tra 6 e 9 mesi: le sonde partono quando Terra e Marte sono allineati favorevolmente, finestra che si apre ogni 26 mesi. Un'eventuale missione umana di andata e ritorno durerebbe complessivamente dai due ai tre anni.

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