La cometa di Rosetta
La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Nessuna cometa è stata studiata quanto 67P/Churyumov-Gerasimenko. La sonda europea Rosetta l'ha raggiunta nel 2014, le è rimasta accanto per oltre due anni mentre si avvicinava al Sole e se ne allontanava, e vi ha fatto scendere il lander Philae: il primo oggetto costruito dall'uomo a posarsi sul nucleo di una cometa.
Passaggio al perielio del 13 agosto 2015, dalla simulazione 3D
- Nucleo
- 3,4 km
- Periodo orbitale
- 6,44 anni
- Perielio
- 1,21 UA
- Afelio
- 5,71 UA
- Scoperta
- 1969
- Prossimo perielio
- 9 aprile 2028
Il nucleo e la coda
Il nucleo di 67P è fatto di due lobi uniti da un collo sottile, e somiglia a una papera di gomma: misura circa 4,3 km nel punto più largo, e ha il volume di una sfera di 3,4 km. È scuro come il carbone e sorprendentemente leggero: la densità è circa la metà di quella dell'acqua, perché oltre il 70% del suo interno è vuoto. Come Arrokoth, è nato dall'unione lenta di due corpi distinti.
Avvicinandosi al Sole, il ghiaccio sotto la superficie sublima e sfugge in getti che trascinano la polvere: Rosetta li ha visti accendersi all'alba e spegnersi al tramonto, ha assistito al crollo di scarpate alte cento metri e, attorno al perielio, ha misurato una perdita d'acqua fino a 300 kg al secondo. Resta comunque una cometa poco attiva: la sua coda è corta, e dalla Terra non si vede mai a occhio nudo.
Orbita
67P è una cometa della famiglia di Giove: il suo afelio, a 5,7 UA dal Sole, sfiora l'orbita del pianeta gigante, che ne controlla il destino. Compie un giro in 6,44 anni e al perielio arriva a 1,21 UA, fra le orbite della Terra e di Marte. L'orbita è inclinata di 3,9° sull'eclittica.
Non è sempre stato così. Fino al 1840 il suo perielio era a circa 4 UA, troppo lontano perché il ghiaccio sublimasse; due incontri ravvicinati con Giove, l'ultimo nel febbraio 1959, lo hanno portato alla distanza attuale. Prima del 1959 il perielio era a 2,7 UA: è da allora che la cometa è attiva come la vediamo oggi. Il nucleo ruota in circa 12,4 ore.
Scoperta ed esplorazione
Fu scoperta nel 1969: l'astronomo Klim Churyumov la notò a Kiev esaminando una lastra fotografica scattata da Svetlana Gerasimenko l'11 settembre ad Alma-Ata, nell'attuale Kazakistan, mentre cercavano un'altra cometa. Non era il bersaglio originario di Rosetta: fu scelta nel 2003, dopo che un ritardo del lancio aveva reso irraggiungibile la cometa prevista, 46P/Wirtanen.
Rosetta, partita il 2 marzo 2004, raggiunse la cometa il 6 agosto 2014 dopo dieci anni di viaggio. Il 12 novembre sganciò Philae, che rimbalzò due volte e si fermò in una zona d'ombra, lavorando per circa 60 ore prima di esaurire le batterie. La sonda seguì la cometa per altri due anni e il 30 settembre 2016 concluse la missione posandosi a sua volta sul nucleo.
Domande frequenti
Che cosa ha scoperto Rosetta?
Molte cose inattese. Che il nucleo è poroso e fatto di due lobi; che contiene ossigeno molecolare e molecole organiche complesse, fra cui la glicina, un amminoacido, e il fosforo; e che l'attività di una cometa cambia di ora in ora. Soprattutto, ha osservato da vicino un intero passaggio al perielio, cosa mai fatta prima.
Che fine ha fatto Philae?
Si trova ancora sulla cometa. Dopo l'atterraggio del 12 novembre 2014 rimbalzò e finì incastrato di traverso sotto una parete rocciosa, dove i pannelli solari ricevevano troppa poca luce. Trasmise per circa 60 ore, si risvegliò brevemente nel giugno 2015 e fu ritrovato nelle immagini di Rosetta il 2 settembre 2016, poche settimane prima della fine della missione.
L'acqua della Terra viene dalle comete?
Non da comete come questa. Rosetta ha misurato nell'acqua di 67P una quantità di deuterio, l'idrogeno pesante, circa tre volte superiore a quella degli oceani terrestri. Il risultato ha rafforzato l'idea che l'acqua della Terra sia arrivata soprattutto dagli asteroidi, anche se altre comete hanno mostrato valori più simili ai nostri.
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