Il gigante dall'orbita inclinata
Pallade
Scoperto nel 1802, un anno dopo Cerere, Pallade è il terzo corpo più massiccio della fascia principale. Ma percorre un'orbita così inclinata che nessuna sonda l'ha mai raggiunto: tutto ciò che sappiamo della sua superficie viene dai telescopi a terra, che nel 2020 l'hanno mostrata butterata di crateri come una pallina da golf.

- Dimensioni
- 568 × 532 × 448 km
- Distanza dal Sole
- 414 mln km
- Periodo orbitale
- 4,61 anni
- Rotazione
- 7,81 ore
- Scoperta
- 1802
- Inclinazione orbitale
- 34,9°
Caratteristiche fisiche
Pallade misura 568 × 532 × 448 km, con un diametro medio di circa 512 km: poco meno di Vesta, ma con una massa inferiore di circa un quinto. La sua densità, 2,9 grammi per centimetro cubo, e il colore della superficie fanno pensare a una roccia ricca di minerali idrati, simile a quella delle meteoriti carboniose: materiale che ha incontrato l'acqua nelle prime fasi del Sistema Solare.
Le immagini ottenute fra il 2017 e il 2019 con lo strumento SPHERE del Very Large Telescope, in Cile, hanno rivelato una superficie fittissima di crateri: almeno 36 più larghi di 30 km, e un bacino da impatto di circa 400 km. Gli autori dello studio lo hanno soprannominato «asteroide pallina da golf». La ragione sta nell'orbita: Pallade attraversa la fascia di taglio e urta gli altri corpi a circa 11,5 km al secondo, il doppio della velocità tipica fra asteroidi.
Orbita e rotazione
Pallade orbita a 414 milioni di km dal Sole in media, cioè 2,77 unità astronomiche, quasi alla stessa distanza di Cerere, e completa un giro in 4,61 anni. Ma la sua orbita è inclinata di 34,9° sull'eclittica, più di quella di qualunque altro grande asteroide, ed è anche piuttosto eccentrica: la distanza dal Sole varia fra 2,13 e 3,41 UA.
È questa inclinazione a tenerlo lontano dalle sonde: per raggiungerlo e mettersi in orbita servirebbe cambiare piano orbitale, una delle manovre più costose in termini di propellente. Pallade ruota su se stesso in 7,81 ore. Visto dalla Terra non supera la magnitudine 6,5 circa: troppo debole per l'occhio nudo, ma alla portata di un binocolo.
Scoperta ed esplorazione
Heinrich Wilhelm Olbers lo scoprì da Brema il 28 marzo 1802, per caso, mentre cercava di ritrovare Cerere, scoperto l'anno prima. Era il secondo corpo trovato fra Marte e Giove, e la sua esistenza pose un problema: in quella regione ci si aspettava un pianeta, non due. Fu William Herschel a proporre per questi oggetti una parola nuova, «asteroidi», cioè «simili a stelle».
Nessuna missione è in programma verso Pallade. Ciò che ne conosciamo viene da telescopi a terra dotati di ottica adattiva, che correggono la turbolenza dell'atmosfera, e dalle occultazioni, cioè i momenti in cui l'asteroide passa davanti a una stella e ne nasconde la luce per pochi secondi: cronometrando l'evento da più luoghi se ne ricava il profilo. Il modello 3D di questa pagina è ricostruito dalle immagini del VLT.
Domande frequenti
Perché nessuna sonda ha visitato Pallade?
Perché la sua orbita è inclinata di quasi 35° rispetto al piano in cui si muovono la Terra e gli altri pianeti. Per raggiungerlo e restargli accanto una sonda dovrebbe cambiare piano orbitale, cosa che richiede moltissimo propellente. Un sorvolo veloce, nel punto in cui Pallade attraversa quel piano, sarebbe possibile, ma finora non è stato finanziato.
Pallade è più grande di Vesta?
No, anche se di poco. Vesta ha un diametro medio di circa 525 km, Pallade di circa 512; la differenza è più netta nella massa, perché Vesta è più denso e pesa circa un quarto in più. Pallade è quindi il terzo corpo della fascia principale, dopo Cerere e Vesta.
Che cosa significa il nome Pallade?
È uno dei nomi di Atena, la dea greca della sapienza, chiamata Pallade Atena. Lo scelse lo scopritore, Heinrich Olbers. Dall'asteroide prende nome a sua volta un elemento chimico, il palladio, isolato nel 1803, l'anno dopo la scoperta.
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