Il mucchio di macerie
Itokawa
Lungo appena 535 metri, Itokawa non è un blocco di roccia ma un ammasso di massi e ghiaia tenuti insieme dalla sola gravità. La sonda giapponese Hayabusa lo ha raggiunto nel 2005, ne ha toccato due volte la superficie e nel 2010 ha riportato sulla Terra i primi granelli mai prelevati da un asteroide.

- Dimensioni
- 535 × 294 × 209 m
- Distanza dal Sole
- 198 mln km
- Periodo orbitale
- 557 giorni
- Rotazione
- 12,1 ore
- Scoperta
- 1998
- Campioni
- Sulla Terra dal 2010
Caratteristiche fisiche
Itokawa misura 535 × 294 × 209 metri e ha la forma di un'arachide, o di una lontra marina: un «corpo» più grande e una «testa» più piccola uniti da un collo. La densità media, 1,9 grammi per centimetro cubo, è troppo bassa per una roccia compatta: circa il 40% del suo volume è vuoto. È quello che gli astronomi chiamano rubble pile, un mucchio di macerie nato dai frammenti di un asteroide più grande andato distrutto.
La superficie sorprese tutti: quasi nessun cratere, e al loro posto distese di massi grandi fino a 50 metri alternate a zone lisce di ghiaia fine, come il «Mare delle Muse» dove la sonda si posò. Le vibrazioni provocate dagli impatti fanno scivolare i sassi più piccoli verso le zone basse, un po' come in una scatola scossa. Testa e corpo hanno inoltre densità diverse: forse erano due oggetti distinti che si sono uniti dolcemente.
Orbita e rotazione
Itokawa percorre in 557 giorni un'orbita compresa fra 0,95 e 1,70 UA dal Sole, a 198 milioni di km in media: incrocia sia l'orbita della Terra sia quella di Marte. Appartiene al gruppo degli Apollo. L'orbita è quasi nello stesso piano di quella terrestre, inclinata di appena 1,6°, ed è questo ad averlo reso un bersaglio facile da raggiungere.
Ruota su se stesso in 12,1 ore. La rotazione sta molto lentamente accelerando per effetto della luce solare, che riscalda la superficie irregolare e, riemessa come calore, la spinge come un debolissimo motore: è l'effetto YORP, misurato qui con precisione. Non esiste alcun rischio noto di impatto con la Terra.
Scoperta ed esplorazione
Fu scoperto il 26 settembre 1998 dal programma LINEAR, nel Nuovo Messico. Nel 2003, quando era già stato scelto come bersaglio della missione, ricevette il nome di Hideo Itokawa, l'ingegnere considerato il padre del programma spaziale giapponese.
La sonda Hayabusa, lanciata dal Giappone nel maggio 2003, lo raggiunse nel settembre 2005 e nel novembre successivo toccò due volte la superficie. Il dispositivo di prelievo non funzionò come previsto e per settimane si perse il contatto con la sonda, ma la capsula rientrò in Australia il 13 giugno 2010 con circa 1.500 granelli di polvere, quasi tutti più piccoli di un decimo di millimetro. Bastarono a dimostrare che gli asteroidi rocciosi sono l'origine delle meteoriti più comuni.
Domande frequenti
Che cos'è un rubble pile?
È un asteroide fatto non di roccia compatta ma di frammenti, dai massi alla polvere, tenuti insieme soltanto dalla debole gravità reciproca, con molti vuoti all'interno. Si forma quando un asteroide più grande viene distrutto da una collisione e parte dei detriti si riaggrega. Itokawa, Bennu e Ryugu sono tutti corpi di questo tipo.
Quanti campioni ha riportato Hayabusa?
Circa 1.500 granelli microscopici, per un peso complessivo inferiore a un milligrammo. Sembrano pochissimi, ma con gli strumenti di laboratorio attuali bastano per misurarne composizione ed età. Erano i primi campioni di un asteroide mai portati sulla Terra.
Perché Itokawa ha la forma di un'arachide?
Probabilmente perché è nato dall'unione di due corpi. La «testa» è più densa del «corpo», segno che potrebbero essere due frammenti distinti dello stesso asteroide progenitore, avvicinatisi lentamente fino a toccarsi. Forme a due lobi come questa sono comuni fra i corpi piccoli: le hanno anche Arrokoth e la cometa 67P.
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