La madre delle Perseidi

La cometa Swift-Tuttle

Ogni anno, a metà agosto, la Terra attraversa una scia di polveri e il cielo si riempie di stelle cadenti: le Perseidi. A lasciarle è la cometa Swift-Tuttle, che torna vicino al Sole ogni 134 anni. Con un nucleo di 26 km è il corpo più grande che passa ripetutamente nei pressi della Terra.

Modello 3D della cometa Swift-Tuttle con la chioma, la coda ionica e la coda di polvere, al perielio del 1992

Passaggio al perielio del 12 dicembre 1992, dalla simulazione 3D

Nucleo
26 km
Periodo orbitale
134 anni
Perielio
0,959 UA
Afelio
51,3 UA
Ultimo perielio
12 dicembre 1992
Prossimo perielio
12 luglio 2126

Il nucleo e la coda

Il nucleo di Swift-Tuttle ha un diametro di circa 26 km: più del doppio dell'asteroide che 66 milioni di anni fa contribuì all'estinzione dei dinosauri. Non è mai stato osservato da vicino, e nel modello di questa pagina è una sfera di quel diametro. Ruota lentamente, in circa 2,8 giorni.

A ogni passaggio vicino al Sole la cometa perde gas e polveri, che si distribuiscono lungo tutta la sua orbita. Sono questi granelli, grandi quanto un chicco di sabbia, a diventare Perseidi: entrano nell'atmosfera a 59 km al secondo, fra le velocità più alte per uno sciame, e bruciano a circa cento chilometri di quota.

Orbita

Swift-Tuttle percorre in 134 anni un'ellisse molto allungata: al perielio passa a 0,96 UA dal Sole, appena dentro l'orbita terrestre, e all'afelio arriva a 51 UA, oltre Plutone. L'orbita è inclinata di 113°: la cometa gira in senso opposto ai pianeti, ed è per questo che le sue polveri colpiscono la Terra a velocità così alta.

Il prossimo perielio è previsto per il 12 luglio 2126; poche settimane dopo, il 5 agosto, la cometa passerà a circa 23 milioni di km dalla Terra e sarà ben visibile a occhio nudo. Negli anni Novanta un calcolo provvisorio fece temere un impatto proprio in quell'occasione, ma apparizioni antiche, ritrovate in cronache cinesi del 69 a.C. e del 188 d.C., hanno permesso di ricostruire l'orbita con precisione: non esiste alcun rischio per almeno duemila anni.

Scoperta ed esplorazione

La scoprirono, a tre giorni di distanza, due astronomi americani: Lewis Swift il 16 luglio 1862 e Horace Tuttle il 19. Quattro anni dopo l'italiano Giovanni Schiaparelli, a Milano, dimostrò che l'orbita della cometa coincideva con quella delle Perseidi: era la prima prova che gli sciami di meteore nascono dalle comete.

Il ritorno era atteso attorno al 1981, ma la cometa non si fece vedere: i calcoli erano sbagliati di undici anni. Fu ritrovata solo il 26 settembre 1992 dall'astrofilo giapponese Tsuruhiko Kiuchi, con un grande binocolo. Nessuna sonda l'ha mai visitata.

Domande frequenti

Che legame c'è fra Swift-Tuttle e le Perseidi?

Le Perseidi sono polveri lasciate dalla cometa lungo la sua orbita. Ogni anno, fra la fine di luglio e la terza settimana di agosto, la Terra attraversa quella scia e i granelli bruciano nell'atmosfera; il massimo cade attorno al 12 agosto. Il legame fu dimostrato da Giovanni Schiaparelli nel 1866.

Swift-Tuttle è pericolosa?

Non per almeno duemila anni. La sua orbita passa vicino a quella della Terra, e per dimensioni e velocità un impatto sarebbe catastrofico, ma i passaggi sono noti con precisione e nessuno, in quell'arco di tempo, comporta un rischio. Nel 2126 resterà a 23 milioni di km.

Quando tornerà Swift-Tuttle?

Il prossimo perielio è previsto per il 12 luglio 2126. Sarà un passaggio favorevole: ai primi di agosto la cometa sarà a soli 23 milioni di km dalla Terra e si vedrà facilmente a occhio nudo. L'ultimo passaggio, nel dicembre 1992, fu invece poco appariscente.

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