Ghiacci di metano nella fascia di Kuiper
Makemake
Dopo Plutone è l'oggetto più brillante della fascia di Kuiper, e proprio la sua luminosità lo rese individuabile già nel 2005. La superficie è coperta di metano ed etano ghiacciati che, esposti da miliardi di anni alla radiazione solare, si sono trasformati in composti organici rossastri: da lontano Makemake appare del colore della ruggine.

- Diametro
- 1.430 km
- Distanza dal Sole
- 6.806 mln km
- Periodo orbitale
- 307 anni
- Durata del giorno
- 22,8 ore
- Lune
- 1
- Temperatura
- -233 °C (circa)
Caratteristiche fisiche
Makemake misura circa 1.430 km di diametro, un po' meno di Plutone e poco più di due terzi della sua massa stimata. La superficie riflette circa l'80% della luce che riceve, un valore altissimo che si spiega con la presenza di grani di metano ghiacciato larghi anche un centimetro, insolitamente grossi. Fra un grano e l'altro affiorano tholine, i composti organici rossastri prodotti dalla radiazione solare sul metano.
Un'occultazione stellare osservata nel 2011 ha escluso la presenza di un'atmosfera globale come quella di Plutone. È possibile però che, quando Makemake si avvicina al perielio, parte del metano sublimi creando un'atmosfera temporanea, destinata a ricadere al suolo come neve quando il corpo torna verso l'afelio.
Orbita e luna
Makemake orbita a 6,8 miliardi di km dal Sole con un periodo di 307 anni, su un'orbita inclinata di 29° e moderatamente eccentrica. Come Haumea appartiene alla fascia di Kuiper classica: abbastanza distante da Nettuno da non esserne perturbato in modo significativo. La rotazione dura 22,8 ore, vicina a quella terrestre.
Nel 2016 il telescopio Hubble ha individuato una piccola luna, provvisoriamente chiamata MK2: larga circa 160 km e scurissima, riflette appena il 4% della luce, il che spiega perché fosse sfuggita per undici anni. La sua orbita, ancora mal determinata, è la chiave per misurare con precisione la massa e la densità di Makemake.
Scoperta e nome
Il gruppo di Michael Brown al Caltech individuò Makemake il 31 marzo 2005, poche settimane dopo Eris. Insieme, le due scoperte resero insostenibile la vecchia definizione di pianeta e portarono alla risoluzione IAU del 2006. Makemake fu riconosciuto pianeta nano l'anno successivo, nel 2008.
Il nome viene dal creatore dell'umanità nella mitologia dei Rapa Nui, gli abitanti dell'Isola di Pasqua: fu scelto perché la scoperta cadde poco dopo la Pasqua del 2005. Prima di ricevere il nome ufficiale, l'oggetto era noto nel gruppo che lo aveva trovato con il soprannome «Easterbunny», il coniglietto pasquale.
L'unica luna di Makemake
Makemake ha 1 satellite naturale confermato, scoperto nel 2015 e non ancora battezzato: porta la designazione provvisoria S/2015 (136472) 1, per tutti MK 2.
Domande frequenti
Quanto è grande Makemake?
Circa 1.430 km di diametro, un po' meno di Plutone (2.377 km) e circa il 40% della Luna. È il terzo pianeta nano per dimensioni dopo Eris e Plutone, e il secondo oggetto più brillante della fascia di Kuiper.
Perché Makemake è rosso?
Per le tholine: composti organici prodotti dalla radiazione solare che agisce da miliardi di anni sul metano ghiacciato della superficie. Lo stesso processo colora di rosso-bruno molti corpi della fascia di Kuiper, comprese alcune regioni di Plutone.
Makemake ha delle lune?
Una sola conosciuta, individuata dal telescopio Hubble nel 2016 e chiamata provvisoriamente MK2. Misura circa 160 km ed è estremamente scura: riflette solo il 4% della luce, contro l'80% di Makemake, e proprio per questo era rimasta invisibile per anni.
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